Statuto

- Articolo 1-

Costituzione, denominazione, sede e durata

Su iniziativa dei Soci Fondatori

È costituita la Associazione senza fini di lucro denominata “A.N.O.I. (Associazione Nazionale Obiettivo Italia) ONLUS”. L’Associazione ha sede a Roma, ed ha durata fino al 31 dicembre 2050 salvo possibilità di proroga. L’Associazione assume nella propria denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” (O.n.l.u.s.).

L’Associazione sarà regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, dal D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, nonché dal presente Atto Costitutivo e dallo Statuto che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto.

La quota associativa viene fissata per il primo anno in € 20,00

(venti/00).

- Articolo 2 -

Finalità Sociali dell’Associazione

Le finalità dell’Associazione sono le seguenti:

L’Associazione, che non ha finalità di lucro, è apolitica, e si pone come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale e di crescita umana e civile, e punto di riferimento per quanti, svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, possono trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni delle attività culturali, storiche ed artistiche, un sollievo al proprio disagio.

L’Associazione persegue esclusive finalità di solidarietà sociale mediante:

- l’istruzione;

- la formazione;

- la tutela dei diritti civili;

pertanto le finalità dell’Associazione sono le seguenti:

1.Promuovere i principi e i valori di pace, libertà, sicurezza, legalità, dignità della persona umana, sussidiarietà, solidarietà, giustizia, protezione dell’ambiente e del territorio, nonché rafforzare e difendere l’identità nazionale del nostro Paese.

2.Contribuire allo sviluppo culturale e civile della collettività ed alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani; alla pratica ed alla difesa delle libertà civili (individuali e collettive) anche erogando servizi informativi, formativi e di supporto a coloro che presentano condizioni svantaggiate o di particolare necessità.

3.Promuovere iniziative finalizzate al confronto di progetti, idee e proposte

sia del singolo cittadino che di gruppi, di associazioni ecc., con lo scopo preciso di migliorare, attraverso una progettualità politica, la qualità della vita dell’intera comunità locale e nazionale e/o creare un’azione di scambio e dialogo con realtà europee che abbiano gli stessi scopi e obiettivi.

4.Sviluppare e promuovere iniziative ispirate ai principi del solidarismo e della partecipazione democratica alla vita sociale, nonché, i valori progressisti e liberali che l’associazione riconosce quali tessuto fondamentale della vita sociale e dell’impegno politico.

5.Creare una rete di scambio, progettualità e confronto con e tra gli amministratori dei diversi livelli istituzionali.

6.Essere un punto di riferimento nel mondo del volontariato e del no-profit, per facilitarne il rapporto con le istituzioni in un’ottica di partnership nell’erogare servizi ai cittadini.

7.Creare momenti di confronto politico e di formazione per il mondo giovanile, ritenendo che i valori, le idee e il credere nel futuro, siano elementi indispensabili del benessere collettivo.

8.Operativamente ed in riferimento agli associati, l’Associazione si propone di redigere relazioni, promuovere e organizzare ricerche e studi, dibattiti, convegni, su temi di interesse internazionale/nazionale; offrire adeguate ed idonee iniziative formative. L’Associazione potrà altresì svolgere ogni e qualsiasi attività ed operazione idonea per il perseguimento dello scopo sociale e ricevere donazioni e contributi da parte di terzi. L’Associazione nell’ambito dei propri fini potrà aderire a organismi di qualsiasi natura, nazionali ed internazionali.

- Articolo 3 -

Finalità Politiche dell’Associazione

1. A.N.O.I. è una associazione di cittadini che si riconoscono appieno nelle tradizioni democratiche, pluralistiche e solidaristiche dell’Italia e dell’Europa.

2.L’Associazione ispira la propria azione a quei valori universali di libertà, di legalità, di giustizia, di solidarietà e sussidiarietà, operando concretamente a difesa e per l’ accrescimento degli stessi.

3. A. N. O. I. persegue, attraverso l’informazione, la formazione, l’azione politica e la partecipazione attiva alla politica, l’obiettivo di una democrazia matura in quanto consapevole e partecipata.

- Articolo 4 -

Patrimonio

1. Il patrimonio dell’associazione è costituito:

a) dai contributi degli associati;

b) da contributi dello Stato, di Enti Locali, di enti pubblici e privati;

c) dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’associazione;

d) da eventuali elargizioni, lasciti, donazioni da parte di persone fisiche, società enti pubblici e privati.

2.I soci che, per qualsiasi causa, cessano di far parte dell’Associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio e sulla quota associativa.

- Articol0 5 -

I Soci

1.Possono essere soci dell’Associazione persone fisiche o associazioni che ne condividono gli scopi, senza distinzione di nazionalità e cittadinanza e paghino

la quota associativa.

2.Nell’associazione si distinguono i soci fondatori, i soci ordinari ed i soci onorari.

a) Sono soci fondatori coloro che partecipano all’atto costitutivo. È tuttavia facoltà del Consiglio Direttivo assimilare altri associati ai soci fondatori.

b) Sono soci ordinari tutti coloro la cui domanda di iscrizione sia accettata dal Comitato Direttivo. L’iscrizione comporta l’obbligo del versamento della quota associativa, stabilita dal Comitato stesso.

c) Sono soci onorari coloro che vengono insigniti di tale qualifica per volontà dell’assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale ed economico alla vita dell’associazione, o, che si siano distinti nella società per merito ed impegno.

3. Per i soci, la domanda di adesione comporta la condivisione dei principi e l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi secondo le attitudini e capacità di ognuno.

4.L’associazione non considera incompatibili l’adesione e l’appartenenza ad organizzazioni che svolgono attività politiche di rilievo.

5.Qualora la domanda di adesione venga accolta, la qualifica di socio si intende assunta a decorrere dalla data di versamento della quota associativa e non può essere prevista per un periodo temporaneo.

6.Al Comitato Direttivo è devoluta la competenza a decidere in ultima istanza sulle controversie relative all’assunzione della qualifica di socio, nonché della decadenza o espulsione da tale qualifica se conseguente al mancato versamento della quota associativa, o abbia arrecato grave danno all’associazione.

- Articolo 6 -

Perdita della qualità di socio

1.La qualità di socio si perde nei seguenti casi:

a) a seguito di dimissioni;

b) per mancato pagamento della quota associativa;

c) per delibera di esclusione del Comitato Direttivo, per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi previsti dal presente Statuto, od altri motivi che comportino indegnità.

2.Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto, inviate alla sede dell’associazione ed hanno effetto immediato.

- Articolo 7 -

Organi dell’Associazione

1.Sono organi dell’associazione:

a) Il Presidente.

b) Il Vice-Presidente.

c) Il Comitato Direttivo.

d) L’assemblea generale dei Soci.

e) Il Segretario- economo.

- Articolo 8 -

Il Presidente

1.Il Presidente è eletto dal Comitato Direttivo a maggioranza qualificata, dura in carica due anni e può essere rieletto.

2.Il presidente ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio.

3.Il presidente convoca e presiede l’assemblea dei soci mediante convocazione

scritta da inviare almeno 8 giorni prima dell’adunanza.

4.Convoca e presiede il Comitato Direttivo.

5.Sovrintende all’attività dell’associazione e all’esecuzione delle delibere degli organi sociali; garantisce l’autonomia dell’associazione e la rispondenza delle sue finalità previste agli articoli 2 e 3.

6.Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che verso terzi.

7.Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

8.In caso di assenza prolungata o impedimento grave le sue funzioni spettano al Vice-presidente, in assenza di questo, dal membro del Comitato Direttivo più anziano d’età.

- Articolo 9 -

Il Vice-Presidente

1.Il Vice-Presidente è nominato e revocato dal Comitato Direttivo tra i suoi membri soci fondatori, dura in carica due anni e può essere riconfermato.

2.Il Vice-Presidente assicura l’attuazione delle finalità previste agli articoli 2 e 3 ed assume le iniziative necessarie per l’attività dell’Associazione.

3.Il Vice-Presidente assicura l’attuazione delle finalità

previste agli articoli 2 e 3 ed assume la rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi in giudizio.

- Articolo 10 -

Il Comitato Direttivo

1.Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza dei propri componenti e resta in carica per due anni, salvo revoca prima del termine.

2.Esso può essere composto fino ad un massimo di 9 membri, di cui 5 sono rappresentati dai soci fondatori e 4 eletti dall’Assemblea dei Soci.

3.Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Comitato Direttivo decadano dall’incarico, il Comitato stesso provvede alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti. Tale nomina a durata fino a nuove elezione. Nell’impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea dei soci deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato Direttivo rispettando la percentuale dei membri eletti tra i soci fondatori.

4.Oltre ai compiti di cui sopra il Comitato delibera su:

a) l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

b) l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

c) l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

d) la predisposizione di eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari;

e) la predisposizione del bilancio preventivo e consuntivo annuali;

f) i provvedimenti relativi agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

5. Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Comitato Direttivo più anziano di età.

6. Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni 3 mesi e ogni qualvolta il

Presidente lo ritenga opportuno o, quando almeno 3 consiglieri ne facciano espressa richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità il voto del Presidente ha valore doppio.

7. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Comitato Direttivo.

8. I verbali di ogni adunanza del Comitato, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

9. L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 4 riunioni annue del Comitato Direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.

10. Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.

- Articolo 11 -

L’Assemblea generale dei soci

1.L’assemblea generale dei soci è composta da tutti i soci.

2.L’Assemblea è presieduta dal Presidente e dal Comitato Direttivo.

3.In essa ciascun socio può farsi rappresentare mediante delega scritta solo da un altro associato.

4.Ogni socio delegato non può avere più di 5 deleghe.

5.Ogni socio ha diritto a un voto.

- Articolo 12 -

Convocazione dell’Assemblea

1. L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Comitato Direttivo o almeno un quarto degli asso

ciati ne ravvisino l’opportunità.

2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:

a) approva i bilanci consuntivi e preventivi;

b) elegge i componenti del Comitato Direttivo;

c) delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;

e) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Comitato Direttivo riterrà di sottoporle.

3. L’Assemblea straordinaria delibera:

a) sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;

b) sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

4. Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi dal componente del Comitato Direttivo più anziano di età.

5. Le convocazioni sono effettuate mediante l’invio di una e-mail all’indirizzo indicato dal socio all’atto della presentazione della propria adesione all’Associazione, da recapitarsi almeno 8 giorni (ridotti a 5 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente: ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione,

che non può essere fissata prima che siano trascorsi 5 giorni ( ridotti a 3 in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione, o in alternativa mediante analogo avviso da affiggersi all’albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea.

6. In mancanza di indirizzo e-mail, la convocazione avverrà mediante l’invio tradizionale di comunicazione scritta all’indirizzo indicato secondo le modalità previste al punto precedente.

7. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

- Articolo 13 -

Validità dell’Assemblea

1. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.

2. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

- Articolo 14-

Votazioni

1. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, per le quali è invece necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i

presenti.

2.Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità non ha diritto di voto il Segretario-economo.

- Articolo 15 -

Verbalizzazione

1. Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

2. L’assemblea può essere convocata ogni qualvolta lo ritenga necessario il Comitato Direttivo.

3. Deve comunque essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo entro il 30 marzo di ogni anno.

4. Per la validità delle assemblee in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza di voti.

5. Nel caso di seconda convocazione l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero degli associati o dei voti e delibererà a maggioranza semplice.

6. L’assemblea in particolare delibera sull’approvazione del bilancio, sulla nomina dei membri del Comitato Direttivo, sull’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e sullo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio.

7. Le delibere dell’assemblea verranno trascritte in apposito verbale.

- Articolo 16 -

Il Segretario-economo

1.Il Segretario-economo è scelto dal Comitato Direttivo tra i suoi membri. Egli

dirige gli uffici di segreteria dell’Associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente.

2.Il Segretario-economo firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.

3.Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare ogni 3 mesi al Comitato Direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.

4.Riscuote altresì le quote annuali su apposito rapporto di conto corrente bancario o postale che verrà acceso dall’Associazione, e, provvede a conservazione delle ricevute di adesione.

- Articolo 17 -

I libri sociali e i registri contabili

1. I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

a) il libro dei soci;

b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Comitato Direttivo;

d) il libro giornale della contabilità sociale;

e) il libro dell’ inventario;

2. Tali libri, prima di essere posti in essere, devono essere numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dal Segretario-economo in ogni pagina.

- Articoli 18 -

Gratuità degli incarichi

1. Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite,

salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dall’Assemblea.

- Articolo 19 -

Patrimonio

1.Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività , ed è costituito:

a) da beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo;

b) dai contributi dei propri soci;

c) da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi.

2. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dall’Assemblea e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.

3. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

4. L’Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

- Articolo 20 -

Esercizio sociale

1. L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

2.Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Comitato Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea.

3. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i 15 giorni che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

4. E’ fatto divieto all’Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

- Articolo 21-

SCIOGLIMENTO

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.

2. In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe.

3. All’atto dello scioglimento è fatto obbligo all’associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

- Articolo 22 -

RINVIO

1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e dalle leggi vigenti in materia.